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Carbonia tre intossicati da mandragola





mandragolaSono fuori pericolo le tre persone che ieri hanno ingerito della mandragola. Sono stati ricoverati all’ospedale Sirai di Carbonia e si tratta di una signora anziana, della figlia e del marito di quest’ultima. I pazienti stati sottoposti ad un trattamento di lavanda gastrica col carbone vegetale; le condizioni più gravi sono quelle riportate dalla signora anziana.



La mandragola è una pianta velenosa che contiene pericolosi alcaloidi, in particolare atropina. I sintomi che provoca, a carico dell’apparato neurologico e gastrointestinali, possono degenerare nel coma e nella successiva morte. I sintomi, diarrea e vertigini, si manifestano subito dopo l’ingestione. La mandragola spesso viene confusa con la borragine e la bietola selvatica; infatti, le sue foglie sono simili a quelle della bietola ma sono riconoscibili perchè si presentano arricciate. Inoltre, la mandragola, durante l’estate, produce dei piccoli frutti di colore aranciato.
La mandragola viene impiegata nella medicina omeopatica per alcune patologie come l’emicrania, la sciatica e i problemi a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

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