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Acqua Bene Comune – Campagna Obbedienza Civile in Sardegna





Acqua Bene Comune - Campagna Obbedienza Civile in Sardegna

Con la vittoria del 2° quesito referendario del 12 giugno 2011, è stata abrogata la norma che prevede la “remunerazione del capitale investito”. Il referendum è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti. Ma in tutto il territorio nazionale, nessun gestore ha rispettato l’esito del voto popolare.

Per questo dal 1 gennaio 2012 è partita la campagna di “obbedienza civile”, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: “obbedendo” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari, ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, eliminando dalle bollette la percentuale di profitto, che in Sardegna è pari al 14% e chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quota per le fatture pagate a partire dal 21 luglio 2011, data di abrogazione delle leggi oggetto di referendum.

Importanti sentenze, come quella del Consiglio di Stato del 19/12/12 o quella del TAR Toscana del 21/03/13, confermano pienamente la nostra impostazione.

Per questi motivi invitiamo tutti i cittadini e le varie Associazioni interessate, in particolare quelle dei consumatori, ad aderire alla Campagna. Per qualsiasi informazione si può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica (info@acquabenecomunesardegna.it) o visitare i siti internet www.acquabenecomunesardegna.it e www.obbedienzacivile.it dove si possono trovare anche i moduli da compilare e inviare.

Nel frattempo, il nostro Coordinamento ha inviato all’A.T.O. Sardegna una diffida a riformulare la tariffa e a restituire le somme illegittimamente riscosse e, non avendo avuto nessun riscontro, ha provveduto ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica.

Per l’Acqua Bene Comune fuori dal mercato, sosteniamo inoltre l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) promossa dai Sindacati europei dei servizi pubblici per chiedere, in continuità con i referendum:

  • Servizi idrici e igienico-sanitari garantiti a tutti in Europa.
  • No alla liberalizzazione dei servizi idrici.
  • Accesso universale all’acqua e ai servizi igienico-sanitari.

Sono necessarie 1.000.000 di firme. 1.500.000 cittadini hanno già firmato ma il nostro obiettivo è ora quello di arrivare a 2.000.000 entro il prossimo settembre, firmando direttamente su www.acquapubblica.eu o nei banchetti che saranno in funzione in varie città.

Lanciamo un appello anche ai Sindaci affinché informino i propri concittadini sui contenuti e sulle modalità per aderire e sostenere l’ICE.

Bosa, 17 maggio 2013

Riccardo Chiozzi

Referente Coordinamento Regionale Comitati Campagna di Obbedienza Civile

mail – ric.chiozzi@tiscali.it

tel – 0785.35357

cell – 329.6081380

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