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“Davide e Golia. La primavera delle economie diverse” oristano 13 settembre ore 17,30 presentazione del libro





"Davide e Golia. La primavera delle economie diverse" Università degli Studi di Verona Dipartimenti TeSIS e Filosofia Pedagogia Psicologia
Territori in Libera Transizione Gruppo Interuniversitario di ricerca sulle nuove pratiche di cittadinanza, Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

presentano il libro
“Davide e Golia. La primavera delle economie diverse”
(Jaca Book)

Ne parlano:
Cristina Cometti (Sperimentatrice di pratiche di economie diverse)
Giorgio Gosetti (Sociologia del lavoro – Università di Verona)

Coordina l’incontro Marcello Marras direttore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Saranno presenti Lucia Bertell, Federica de Cordova e Antonia De Vita autrici del libro.

Si ringrazia Pietro Porcedda per la preziosa collaborazione nell’organizzazione dell’incontro

Con l’uscita del libro “Davide e Golia. La primavera delle economie diverse” si è chiusa la prima fase di ricerca sulle economie diverse che ha coinvolto alcuni territori della Sardegna, Verona e Parma.

Nel libro, a partire dai ringraziamenti che introducono gli interventi, è esplicitata la modalità partecipata che caratterizza questa ricerca sulle economie diverse: il coinvolgimento dei portatori di pratiche, partecipanti ai Gruppi di Acquisto Solidale o alle Reti di altra economia di diverse aree geografiche.

Attraverso la relazione con gruppi attivi da anni nella costruzione di altre pratiche economiche e politiche, di consumo e produzione, il gruppo di ricerca ha dato forma a un gruppo allargato attraverso focus group, interviste, lunghi periodi di osservazione partecipante, seminari e discussioni. Senza questo percorso non sarebbe stato possibile creare un circolo virtuoso tra pratiche e teorie.

In Sardegna le realtà che partecipano al percorso sono: la rete di produttori biologici della Sardegna Biosardinia, il Centro Sperimentazione Autosviluppo Sa Domus Amiga del Sulcis Iglesiente; il Gruppo di Acquisto Solidale Pira Camusina di Nuoro, l’ente di formazione Ifold e l’associazione culturale Aghe di Milis.

Diverse, alternative, etiche, solidali, sostenibili, locali. Sono alcuni dei nomi delle esperienze socio-economiche di cui Davide e Golia. La primavera delle economie diverse parla. Entrando nei laboratori di queste economie che preferiamo chiamare “diverse”, scopriamo pratiche, visioni e linguaggi, utopie concrete e immaginazione sociale di un mercato abitato e reso vivo da donne e uomini che riaprono, con moventi e movenze “sproporzionati”, l’interpretazione dominante imposta dal capitalismo. Un mercato variegato e complesso dove la pluralità di voci, di corpi, di lingue e beni in movimento stanno al posto di un’idea di mercato per voce sola, diventato oramai spazio desolato e inospitale dove alle persone che fanno economia – e società vera – in carne e ossa si preferisce il sistema economico con i suoi rituali e il suo triste refrain sul profitto.

Nel “mercato” frequentato in questi anni gli autori hanno incontrato consumatori e produttori critici, soggetti dell’economico che hanno creato tempi e spazi di scambio per far emergere interpretazioni della dimensione economica e che hanno restituito grandezza e dignità al mercato. Ancor più a chi ci va per scambiare di tutto: non solo beni, ma anche parole e relazioni, culture e saperi con storie e memorie di territori differenti che si smarcano dal vendere e comprare passivamente simulacri di beni. In questo mercato delle economie diverse si sono risvegliati nuovamente i tanti sensi dell’economico che riecheggiano nelle storie di mercati di altre parti del mondo e che l’Europa ha conosciuto fino alla fine del Medioevo, agli albori del capitalismo.

Come il giovane Davide, il variegato mondo che compone i laboratori delle economie diverse (gas, res, des, produttori e consumatori critici, bilancisti di giustizia, decrescenti felici, realtà associative, banche del tempo, ecc.) lancia una sfida e apre un conflitto su un piano simbolico e antropologico al potente Golia, il paradigma egemone dell’homo economicus. La lotta è impari, ma gli esiti possono essere inattesi e sorprendenti perché Davide trasforma in forza la sua condizione di più debole e più piccolo.

A differenza del gigante, che come il mercato liberista non sa riconoscere il proprio limite, i molti Davide dei movimenti delle economie diverse fanno del riconoscimento del limite la leva per giocare una sproporzione.

I protagonisti di queste storie re-interpretano l’intreccio tra bisogni e desideri, tra limiti e risorse, tra necessità e lussi, tenendo ferma la ricerca di un orizzonte di felicità e di responsabilità che parte dal piccolo ma non rinuncia al pensare in grande creativamente; un pensare che si radica nel vicino qui e nell’ora, ma ha presente donne e uomini di altri contesti e altre latitudini. Vivere nel presente immaginando e preparando le condizioni per una transizione di civiltà.

Partner e collaborazioni del progetto di ricerca:Centro Servizi Volontariato-Forum Solidarietà di Parma, ifold di Cagliari, Consigliera di Parità della Provincia di Verona, Studio Guglielma di Verona, Le matonele – donne e uomini in transizione verso un’altra società, Biosardinia di Nuoro, Centro Sperimentazione Autosviluppo Sa Domus Amiga di Iglesias, Associazione Aghe di Oristano, Verso il des di Parma.

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