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Narbolia, 24 aprile, ricordo di Giuseppe Medas 70 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine





fosse ardeatineIl pomeriggio del 24 aprile Narbolia ricorda Giuseppe Medas, a 70 anni dalla morte nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. E’ la quarta delle iniziative organizzate dai 9 comuni dove sono nati gli altrettanti sardi uccisi dai nazisti il 24 marzo del 1944, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Presidenza della Regione e del Consiglio Regionale della Sardegna.

Nato il 27 agosto 1908, Medas è tra i 9 sardi uccisi insieme a Rino Canalis di Tula l’intellettuale antifascista, azionista, uno dei più consapevoli della lotta ai nazisti e ai fascisti e dunque dei rischi per la propria vita nelle Resistenza romana all’indomani dell’8 settembre 1943.

Avvocato, sottotenente di complemento dell’81° Fanteria, era entrato in contatto col fronte clandestino antifascista, aderì al movimento “Giustizia e Libertà” e, dopo la caduta di Mussolini, entrò nelle file del Partito d’Azione. Chiamato «il silenzioso eroe sardo», si prodigò a servire la causa della libertà.

Il 3 marzo 1944, Medas si recò a casa dell’amico e collega Donato Bendicenti mentre gli agenti della polizia fascista stavano eseguendo illegalmente l’arresto di quest’ultimo e la perquisizione della sua abitazione, sita in via dei Gracchi 195. Lì, tra le ore 18,00 e le ore 19,00, fu arrestato anche l’avvocato sardo. Non gli fu contestato reato o illecito giuridico. Fu
trattenuto in detenzione illegale prima nella prigione della Banda Koch in via Principe Amedeo e successivamente a Regina Coeli; carcere dal quale venne prelevato il 24 marzo del 1944 per essere condotto alle Fosse Ardeatine. Aveva 35 anni, una moglie e due figli.

Alle ore 18,00, il 24 di aprile,  presso il Centro Polivalente del Comune di Narbolia, la nipote Fernanda lo ricorderà convegno organizzato dal Comune. Dopo i saluti del Sindaco Maria Giovanna Pisanu  interverranno anche Martino Contu, il
ricercatore che da anni sta mettendo insieme e pubblicando man mano le biografie dei sardi morti 70 anni fa nelle Cave Ardeatine, e Lorenzo Di Biase, vicepresidente dell’ANPPIA regionale, che ricorderà il contributo dei sardi alla Resistenza e alla lotta antifascista. Moderatore del dibattito sarà Umberto Cocco, Sindaco di Sedilo, Comune capofila e promotore
dell’iniziativa.

Alle 19.30 l’opera folk di Clara Farina, Est Torrende su Beranu, per strumenti e voce recitante in memoria dei martiri sardi, con Clara Farina (voce), Nico Casu (voce, tromba), Ivana Busu (live electronics, fisarmonica), Gianluca Dessì  (mandola, chitarra) e Antonio Baldinu

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