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Il Sinis: la penisola del silenzio





Il Sinis: la penisola del silenzioLa Sardegna è una terra ricca di aree di grande interesse sotto l’aspetto ambientale ed ancora praticamente integre come la penisola del Sinis, una regione situata nel settore costiero centro occidentale e precisamente nella provincia di Oristano.

Per oltre mille anni questa terra, ricca di lagune, stagni, paludi e vaste aree aride e sabbiose, è stata quasi del tutto disabitata, fatto che ha favorito la conservazione delle sue peculiarità geologiche, floristiche e faunistiche. Qui sono inoltre presenti aree di rilevante interesse archeologico.

Per gran parte dell’anno vi regna un’atmosfera serena e suggestiva, specie negli angoli in cui la natura è incontaminata; ma è soprattutto in primavera, quando la natura esplode, che la penisola del Sinis si trasforma in una immensa e ricca tavolozza di colori. Le stesse lunghissime spiagge, le alte falesie, le piccole insenature, esprimono, in questa stagione, il meglio di loro e fanno da cornice ad itinerari di straordinaria suggestione che permettono di godere al meglio lo spettacolo.

La penisola del Sinis è un luogo da visitare per la sua svariata bellezza
come pure per avvicinarci ad una realtà che quasi sembra sospesa nel tempo. Il territorio del Sinis, offre spettacoli straordinari che un amante di birdwatching non può tralasciare, ma anche chi non ha questo hobby può godere di questi splendidi spettacoli che a volte si aprono all’improvviso e
prendono alla sprovvista.

In questo territorio sorge la riserva naturale marina e terrestre denominata del Sinis Mal di Ventre, e, non solo, ci troviamo all’interno di una delle maggiori zone umide di Europa, infatti gli interminabili stagni dell’oristanese sono tutelati dall’Unione Europea perché qui nidificano e vivono specie di uccelli rari e spesso in via di estinzione.

Lo stagno di Cabras, che si estende a nord della penisola del Sinis, è sicuramente una delle zone umide più vaste della Sardegna, seguita poi dai Il Sinis: la penisola del silenzio.foto medityerranews.orgpiccoli stagni collegati che sono quelli di Mistras, Pauli ‘e Sali, mentre nei pressi di Putzu Idu, altra località marina degna di stop, vi è lo stagno di Sale Porcus, anche questi ultimi tutti tutelati dalla Convenzione di Ramsare. In queste paludi salmastre, oltre che alle varie specie ittiche (cefalo, anguilla, vongole), nidificano cormorani, fenicotteri rosa, polli sultani e il raro fistione turco.

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