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I migliori vini rossi pregiati italiani che ambisce ogni cantina





 

Non è solo un’aspirazione al gusto di buon intenditore che spinge a comprare una bottiglia di vino rosso pregiato.
Spesso infatti, all’orgoglio di avere nella propria cantina
bottiglie d’annata si aggiunge la consapevolezza di aver fatto un ottimo investimento.
I
vini rossi d’annata e i vini rossi pregiati hanno infatti un costo così elevato da giustificare tale soddisfazione.
Non a caso i vini pregiati sono collocati tra i beni di lusso al pari di gioielli, monete e oggetti d’arte. Lo afferma un’
analisi di Bloomberg, colosso mondiale nel settore dei mass media a cui si aggiunge un’analisi di Euromonitor International che conferma il dato di crescita del 7% del settore.
I vini rossi pregiati invecchiano meglio nel tempo e i loro prezzi possono schizzare alle stelle.
Vi sono edizioni rare che sono oggi i vini più costosi al mondo. Alcuni non sono neanche in vendita e restano, inarrivabili, nelle collezioni private di qualche miliardario.
Nel borsino dei vini vintage ma disponibili sul mercato ci sono sicuramente alcuni Pinot neri, come quelli della limitata
produzione Richebourg del 1949, che unisce al fascino post bellico dell’annata il valore di una fioritura ridotta dalle condizioni climatiche di quella stagione.

Spessissimo non è soltanto il numero di anni di imbottigliamento a dare pregio a un vino, o il numero limitato di bottiglie in circolazione ma la sua storia. Le particolari condizioni climatiche in cui maturano possono conferire alle uve qualità uniche e irripetibili.

Oppure un episodio singolare, a volte romantico come la nascita di un amore, che lega la vita di uno dei membri della maison produttrice a quella determinata produzione.

O, ancora, l’annata può coincidere con un episodio storico rilevante per l’intera popolazione della regione, e quel vino diventa testimone imperituro, fragile e volatile, da custodire con cura e orgoglio.
Nel borsino dei vini rossi pregiati c’è spazio anche per le etichette italiane, tra cui spicca
Sassicaia della Tenuta San Guido del 2012, muscoloso cabernet toscano dal ricco assortimento aromatico e dal prezzo non certo irrilevante.
Cifre a 3 zeri anche per alcuni Barolo, come il
Monfortino di Giacomo Conterno Riserva 98, vintage che impreziosisce la cantina, fa invidia agli intenditori e rende esclusivi momenti già unici.
Scendendo di prezzo, tra i migliori 100 del Belpaese si assestano due etichette delle cantine più blasonate d’Italia:
Tignanello di Antinori, ” l’alfiere” dell’enologia italiana e, sempre della casa toscana, il premiatissimo Solaia del 2014.

Sono rossi intensi, dal bouquet complesso, che evocano determinazione, audacia e impegno: le qualità per raggiungere i propri obiettivi. Nel top dei vini rossi pregiati si colloca anche l’Alzero di Giuseppe Quintarelli.
Il suo
Amarone della Valpolicella 2007 è una bottiglia da grandi occasioni, un vino rosso pregiato frutto della ricerca della perfezione, che mantiene vivo lo spirito della coltivazione veneta, fatta di rispetto della tradizione e soluzioni visionarie.

1 Comment on "I migliori vini rossi pregiati italiani che ambisce ogni cantina"

  1. Grazie per aver creato questo blog

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