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Professore antisemita Condannato a 4mila euro di multa





 ”E’ diventata definitiva la condanna a 4mila euro di multa nei confronti di Pietro Melis, il 70enne ex professore di Scienze della formazione dell’universita’ di Cagliari che nel 2004 pubblico’ uno scritto antisemita, spedendolo anche al rabbino capo di Roma e alle biblioteche di tutta Italia (140 copie), dove invocava ‘le camere a gas naziste per i maledetti ebrei’ colpevoli, a suo dire, di praticare il rito di macellazione ortodosso degli animali prescritto dal libro del Levitico”.


Lo riferisce il quotidiano L’Unione sarda, in merito alla condanna definitiva inflitta al docente cagliaritano dalla Cassazione che ha respinto la dignita’ scientifica della tesi sostenuta da Melis in nome della causa animalista della quale, da vegetariano convinto, si fece convinto assertore. I magistrati della suprema corte hanno sostenuto che ”un insulto resta tale anche se inserito in un bel ragionamento e in senso complessivo dell’elaborazione culturale non puo’ redimere passaggi argomentativi in se’ non ammissibili sul piano della liceita’ giuridica e hanno anche respinto la linea difensiva del prof che sosteneva di aver manifestato ”avversione o antipatia” e non ”odio” verso gli ebrei, ”ne’ espresso incitamento in tal senso”. Oltre la condanna Melis dovra’ risarcire anche 40mila euro per danni morali alla Comunita’ ebraica di Roma e anche le comunita’ israelitiche italiane. Al processo d’Appello, celebrato il 7 aprile dell’anno scorso a Cagliari, Pietro Melis aveva provato a riproporre la sua tesi difensiva sostenendo che la sua tesi ha dignita’ di pensiero filosofico. ”La mia – disse – e’ una battaglia in favore degli animali e del loro diritto naturale, per questo, nel saggio in questione, ho sostenuto, ma solo per paradosso, che se si accetta la macellazione per dissanguamento messa in pratica da ebrei e musulmani allora tutti i crimini sono ammessi, compreso lo sterminio degli ebrei nelle camere a gas”. La Cassazione ha deciso: colpevole.(Adnk)


1 Comment on "Professore antisemita Condannato a 4mila euro di multa"

  1. Dal mio blog pietromelis.blogspot.com

    martedì 29 maggio 2012
    GIUDICI SUBANIMALI CACCASOTTO ANCHE IN CASSAZIONE
    Scriverò meglio dopo aver letto la lurida sentenza politica di giudici caccasotto anche in Cassazione. Disonesti per non avere specificato che il mio attacco era solo contro gli ebrei CREDENTI (osservanti della macellazione kasher che è anche islamica, ed infatti attaccavo anche gli islamici). E’ stato usato un foglio unito solo al saggio inviato a quel pazzo di rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni che in un suo scellerato libro “Guida alle regole alimentari ebraiche” ha riconosciuto la maggiore crudeltà della macellazione kasher ma ha aggiunto che essa in tal modo veniva “sacralizzata” e diventava “atto educativo”(sic!). Di fronte a tanta pazzia reagii con pesanti e provocatorie frasi solo per stanarlo (non essendo riuscito a stanare il suo predecessore Toaff con frasi non violente). Ma quel foglio, è stato sempre ribadito dalla mia difesa, non poteva far parte degli atti del giudizio in quanto potevano essere considerate solo le frasi contenuto nel saggio, che dicevano esattamente il contrario: “Se non esiste il diritto naturale, che è diritto all’autoconservazione (di tutti gli animali, sottinteso), allora è anche giusto dichiararsi antisemiti nei riguardi degli ebrei credenti (osservanti della macellazione kasher) né ci si può dolere che essi siano finiti nelle camere a gas. Essi, non riconoscendo che vi deve essere un limite invalicabile che è il diritto naturale a non soffrire, quando la sofferenza può essere evitata, non possono pretendere che si abbia rispetto per la loro vita (memoria)se non hanno avuto alcun rispetto per la vita degli animali, sacrificati al rispetto della barbarie della loro tradizione religiosa. La religione ebraica è la radice velenosa dell’antropocentrismo occidentale, oltre che dell’islamismo”.
    In sostanza, volevo dire che avevo il diritto di non commuovermi per le sofferenze di coloro che non hanno alcuna sensibilità per le sofferenze altrui (umane e non umane). Non stavo facendo l’elogio delle camee a gas. Era evidente. E’ forse un reato il non commuoversi? Se avessi usato il termine “ostili” invece del termine “antisemiti”non avrei avuto alcuna risonanza. Eppure era chiaro che limitandomi agli ebrei osservanti della macellazione kasher il termine “antisemiti” aveva un significato solo provocatorio nei confronti degli ebrei credenti (osservanti del kasher), perché il vero antisemita non distingue tra ebrei credenti e non credenti. D’altra parte semiti non sono solo gli ebrei ma anche gli arabi. E allora? Perché non mi hanno accusato di essere anche antiarabo?
    Ma questi disonesti della Cassazione (anch’essi manovali e non studiosi del diritto) che hanno fatto? Hanno tolto la premessa “Se non esiste il diritto naturale” e hanno lasciato la conseguenza “è giusto dichiararsi antisemiti etc,”.
    Non basta. Vi è un fatto ancora più grave. Che per la terza volta si sia usato un foglio accompagnatore del saggio inviato a quel pazzo di rabbino che crede (in base al tremendo Levitico, libro di macelleria dell’Antico Testamento) che il povero animale, se prima privato dei sensi, diventa impuro e la sua carne non mangiabile), mentre il foglio doveva essere tenuto fuori degli atti del giudizio in quanto l’accusa era di “istigazione all’odio razziale e religioso”. Come poteva quel foglio essere usato come mezzo di istigazione se l’avevo inviato solo a quello stronzo di Di Segni? Forse istigavo questo stronzo all’odio razziale e religioso contro se stesso? Pazzesco. E invece quel foglio accompagnatore fu chiamato “volantino” come se io ne avessi fatto volantinaggio per fare propaganda. Ed hanno basato la sentenza principalmente su questo foglio, mentre non avrebbero dovuto nemmeno accennarne in quanto quel foglio non poteva rientrare nell’accusa di istigazione nella propaganda. Se il Di Segni l’ha reso pubblico erano affari suoi e non miei. Da notare che disonestamente le sentenze (di tutti i gradi) hanno omesso sempre l’aggettivo “credenti” (osservanti della macellazione kasher) per lasciare solo il termine “ebrei” per farmi apparite antisemita (questo è il non plus ultra della disonestà), mentre sono stato sempre filoisraeliano, riconoscendo che gli arabi sono stati solo degli invasori nella Palestina e che solo gli ebrei avevano un titolo storico (fondato sul diritto naturale) per ritenersi palestinesi provenendo da una popolazione autoctona della Palestina, dove ebbe per più di un millennio uno Stato di cui fu espropriata con la forza sin dall’epoca romana. E perché non mi hanno accusato di essere anche antislamico (e questo è vero) per il fatto che gli islamici impiegano lo stesso crudele metodo di macellazione derivandolo anch’essi dalle norme mosaiche (cioè di un individuo che per l’esegesi biblica, che ben conosco e su cui ho scritto centinaia di pagine, non è mai esistito)? Perché a questi farabutti degli islamici non gliene importa un cazzo. Basta non toccare quei pazzi del popolo eletto delle sinagoghe perché altrimenti si dà l’impressione di essere contro tutti gli ebrei. Infatti, ripeto, è stato sempre tolto l’aggettivo “credenti” (osservanti del kasher) al termine “ebrei” per dare ad intendere anche ai pennivendoli che io intendessi riferirmi a tutti gli ebrei. Maledetti disonesti.
    E poi si sono costituiti come parti civili due altri pazzi che non sono nemmeno ebrei ma dichiararono di essersi convertiti da pochi anni alla RELIGIONE ebraica. E allora che c’entrava nei loro confronti l’istigazione all’odio razziale se non sono nemmeno ebrei? Si sono almeno fatti circoncidere? E a che titolo si sono costituiti come parti civili, manovrati da quel pazzo di rabbino? Allora si sarebbero potuti costituire, in fila indiana tutti gli ebrei (credenti e non credenti) del mondo per chiedermi i danni, mentre, al massimo, poteva costituirsi l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) in quanto le varie comunità locali (come quella di Roma a cui appartiene il Di Segni) hanno sopra di sé l’UCEI, che invece non si è costituita in giudizio. In Tribunale a uno dei due coniugi (uno più pazzo dell’altro) fu domandato da una stronza di giudice (Ornella Anedda): in che cosa consistono i danni che lei asserisce di avere sopportato? Risposta: “sa, ho paura di finire in una camera a gas”. E ad una pazza simile (non ebrea) è stato riconosciuto persino un risarcimento danni. Ma questa è giustizia da giudici miserabili più pazzi di coloro che mi hanno accusato. E ciò che ora ho scritto lo ripeterò in altri blog e in vari giornali. Perchè i disonesti sappiano. Io non mi lascio intimorire. Vogliono 40.000 euro. Che ridere!!! Mi possono pignorare solo i peli del culo, giacché da molti anni mi ero già reso legalmente nullatenente (ma per altri motivi, ancor prima che iniziasse questo pazzesco processo).
    L’amara realtà è che questi manovali del diritto sono dei disonesti politicizzati che non volevano mettersi contro i potenti, anche se pazzi, delle sinagoghe, perché disonestamente identificano questi pazzi razzisti, che credono ancora di essere il popolo eletto, con tutti gli ebrei, mentre si sa che, tra gli ebrei, quelli delle sinagoghe sono una sparuta (anche se potente) minoranza, crede in quel libro di merda che è l’Antico Testamento. Eppure ho sempre scritto che non sono e non sono mai stato antisemita e nello stesso saggio ho riempito un’intera pagina di filosofi ebrei (incominciando dal grande filosofo ateo Spinoza) tutti non credenti, che appartengono alla migliore intelligenza mondiale. Non era forse ebreo l’ateo materialista Marx, che ne La questione ebraica, scrisse contro i fanatici ebrei credenti che coltivavano il loro isolamento rifiutando l’integrazione nella società a causa delle loro aberranti credenze “religiose”? E non fu forse l’ebreo Freud a dissacrare ogni religione? Non fu forse l’ebreo ateo Einstein ad affermare che “il carattere antropomorfico dell’idea di Dio nelle religioni è dimostato dal fatto che gli uomini si rivolgono all’essere divino nelle loro preghiere e lo supplicano perché i loro desideri vengano esauditi?” (Idee e opinioni, ed. Schwarz).
    Chi hanno voluto difendere questa accozzaglia di giudici? Non di certo la migliore intelligenza mondiale, bensì i pazzi del popolo eletto che nelle sinagoghe (come se le conoscenze scientifiche, dalla cosmologia all’evoluzione biologica, non esistessero) usano ancora un calendario che parte dalla creazione del mondo che secondo i loro calcoli da mentecatti fatti sulla base del Genesi dovrebbe risalire (quest’anno) a 5.572 anni fa. Hanno voluto difendere dei pazzi. Ma allora sono anch’essi dei pazzi se non sono dei disonesti politicizzati. Scelgano come preferiscono essere chiamati.
    Questa sporca sentenza è un’ulteriore sconfitta dei diritti degli animali, almeno del diritto naturale a non soffrire maggiormente quando la maggiore sofferenza possa essere evitata.
    Quando vi sarà finalmente un’Alta Corte di giustizia (come negli Stati Uniti) per porre sotto processo (con una giuria popolare) i giudici che fanno sentenze palesemente aberranti perché dettate da ignoranza e/o incapacità di ragionare?
    Ricorrerò allla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

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