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Dislocazione Canadair in Sardegna Interviene Giorgio Oppi





In relazione alla decisione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile di voler invertire gli schieramenti  della flotta aerea dello Stato in Sardegna, schierando i velivoli CL415 su Cagliari e l’S64 su Olbia, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi precisa di aver fatto  richiesta per lo schieramento dei Canadair su Olbia e dell’S64 su Cagliari, rispetto a quanto avvenuto la scorsa stagione in cui tutti i velivoli, per decisione autonoma del Dipartimento, sono stati schierati su Olbia.


L’assessore sottolinea che è priva di fondamento la notizia di qualunque accordo e riunione per condividere con lo Stato la dislocazione della flotta aerea. L’assegnazione dei velivoli è stata fatta dallo Stato disattendendo le motivate indicazioni date dalla Regione già a partire dai primi giorni di maggio. Per contestare detta decisione l’assessore Oppi ha inviato una ulteriore lettera al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale nella quale richiede di modificare urgentemente la decisione.

La stagione antincendio 2011 – considerata dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale quale elemento di confronto per la decisione assunta – si è  caratterizzata  per una ridotta estensione delle aree percorse da incendio soprattutto di quelle boscate, premette l’assessore Oppi. Gli scenari più critici avveratisi negli anni 1982, 1989, 1993, 1994, 2007, 2009, sono quelli che invece consentono di verificare che l’area della Gallura presenta maggiori criticità per quanto riguarda gli incendi, nei quali l’intervento tempestivo della flotta aerea dello Stato diventa determinante per il buon esito delle operazioni di spegnimento.

Non esiste alcun capriccio o considerazione di tipo puramente politico nella scelta delle assegnazioni della flotta aerea (come in quelle degli elicotteri), la discrezionalità è tecnicamente orientata, appunto, dai numeri, e dalla storia, che mi vede costretto a ricordare con dolore le pagine più tristi dell’archivio incendi della nostra  isola, prosegue Oppi. Nel sud dell’Isola i danni irreversibili alle persone sono stati storicamente di gran lunga inferiori, spiega l’esponente della Giunta nella lettera.

E’ quindi evidente – prosegue l’assessore – che gli esposti  e il danno potenziale non siano omogenei nell’isola, di conseguenza non è omogeneo neanche il rischio incendi. Le analisi del piano regionale antincendi confermano questa tesi. Di fatto, la Gallura esprime una particolare unicità, distinguendosi i suoi scenari emergenziali per l’elevata velocità dei fronti del fuoco, che attingono ad una eccezionale vulnerabilità del territorio e dei suoi abitanti, dovuta ad una elevata densità e frammentazione degli insediamenti ed esasperata dalla enorme pressione turistica nei mesi estivi.

Negli ultimi anni i danni alle persone in queste aree nevralgiche sono diminuiti grazie all’efficace  sistema di lotta presente nella regione, sistema in cui la componente a terra si  integra con quella aerea regionale e nazionale, precisa Oppi che puntualizza che la competenza dello spegnimento aereo degli incendi è materia riservata totalmente allo Stato.

La Regione – continua l’assessore – è stata costretta ad assumersi l’onere finanziario e gestionale di una propria flotta regionale al fine di garantire un primo tempestivo intervento aereo “leggero” su tutto il territorio regionale. Intervento caratterizzato da rapidità, snellezza ed esenzione da qualsiasi burocrazia o complicazione operativa, con conseguente intervento diretto entro 15 minuti dalla prima segnalazione di insorgenza in ogni parte del territorio della Sardegna. Se così non fosse, in assenza di questo efficace ed invariabile dispositivo regionale, le richieste di intervento aereo dello Stato sarebbero  di gran lunga superiori a quelle registrate, così come sarebbe nettamente superiore la superficie percorsa e i danni causati ai beni e alle persone.

Peraltro, l’assessore non ritiene percorribile la proposta del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale di spostare ulteriori assetti regionali nel Nord Sardegna per coprire il vuoto conseguente allo spostamento dei Canadair su Cagliari determinato dallo stesso Dipartimento, se non a sfavore della zona regionale dalla quale si sottrarrebbe quella risorsa.

Infatti, ogni insorgenza di incendio, se non prontamente controllata nei primi 15 minuti, potrà degenerare  in un incendio di vaste dimensioni che richiederà decine di ore di volo dei velivoli di Stato e causerà notevoli danni all’ambiente, ai beni e alle persone ed un inutile dispendio di risorse pubbliche.

Sempre nell’ottica di una completa illustrazione delle esperienze utili alle decisioni che adotterà il Dipartimento, sulla evidenziata minaccia del “vento al traverso” che limiterebbe l’operatività dei CL415 schierati a Olbia, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente evidenzia che il vento in parola è una costante per questo  territorio  e nella oramai ventennale esperienza su Olbia, il paventato  limite al decollo è rimasto solo potenziale.

L’assessore Oppi, esprime, inoltre, forte contrarietà per la proposta di schieramento iniziale dal 15 al 26 giugno della flotta aerea nazionale resa ufficiale in data odierna che vede schierato su Olbia il solo S64 e su Cagliari l’AB205 dell’Esercito a vantaggio di altre regioni d’Italia.


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