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Turbine delle dighe di Oschiri e Casteldoria Mare di Valledoria una distesa gialla





Una marea gialla affiora nel mare di Valledoria “Convocheremo un tavolo con l’Enel, il nostro assessorato ai Lavori Pubblici, il Comune e gli altri enti coinvolti per risolvere in via definitiva la questione relativa alla marea gialla a Valledoria”, afferma il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, dopo un colloquio con il sindaco di Valledoria Salvatore Terzitta in merito al mancato rispetto da parte dell’Enel, secondo il sindaco, dell’accordo siglato nel 1999.

Accordo che prevede l’interruzione della produzione energetica dal 15 giugno al 15 settembre determinando di fatto lo stop delle turbine per tre mesi l’anno e che non vengano riversate in mare le acque delle turbine delle dighe di Oschiri e Casteldoria, gestite dalla societa’ elettrica. Intesa che, secondo il sindaco, Enel pero’ considera nulla.

“Vogliamo dare un riscontro concreto ad un territorio – ha aggiunto il presidente della Regione – che giustamente reclama il rispetto per il proprio contesto ambientale e paesaggistico e che chiede che si ponga fine al fenomeno della marea gialla”. Secondo il sindaco Terzitta, la marea gialla costringe i turisti a scappare dalle coste con gravi danni per l’economia del territorio.


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