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Prima assoluta al festival Dromos: domani a Oristano (ore 22) il concerto di Sos Aldianos (Paolo Fresu, Gavino Murgia, Bebo Ferra, Antonello Salis) per l’ultima giornata dedicata all’hispanidad





Paolo Fresu 2012 - 5s (foto@Milena Fadda)

Prima assoluta a Dromos. Domani (mercoledì 8 agosto) il festival fa ritorno a Oristano per una delle serate più attese di questa quattordicesima edizione: alle 22, sul palco del Giardino del Seminario, debutta infatti Sos Aldianos, quartetto d’eccezione interamente formato da jazzisti sardi del calibro di Paolo Fresu (tromba, flicorno, multieffetti), Gavino Murgia (voce, sassofoni, multieffetti), Bebo Ferra (chitarre) e Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica).


Quattro musicisti legati tra loro da lunghe amicizie e svariate collaborazioni, ma qui per la prima volta riuniti tutti insieme nel medesimo organico.

La suggestione su cui si fonda questa produzione originale di Dromos è strettamente connessa con quell’hispanidad che ha marcato i vari appuntamenti del festival. Sos Aldianos prende spunto, infatti, da “sos ardianos”, i guardiani che vegliavano sulle statue dei santi protettori, nella Sardegna dei Giudicati. Queste figure, ereditate da una consuetudine analoga nata con l’avvento del Cristianesimo negli eserciti bizantini, divennero sinonimo di quanti tutelavano i beni dei proprietari terrieri. Guardiani del tempo e dei luoghi, dunque, così come, oggi, Sos Aldianos (contrazione tra “ardianos” e lo spagnolo “aldeanos”, abitanti del villaggio) Paolo Fresu, Gavino Murgia, Bebo Ferra e Antonello Salis diventano quasi dei “guardiani” della memoria musicale della Sardegna, in un concerto che si annuncia ricco di motivi di interesse e con un programma di brani composti ad hoc oltre a qualche standard.

Proseguendo una collaborazione consolidata da anni, un euro per ogni biglietto venduto per il concerto (ingresso a 15 euro) sarà devoluto da Dromos a favore della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi GoFAR per la ricerca scientifica volta a sconfiggere l’Atassia di Friedreich, una patologia genetica altamente invalidante che colpisce per lo più bambini e adolescenti.

Il finale di serata è con la Fiesta de sangre y de sangria organizzata in collaborazione con Slow Food che, alle 23.30, sempre nel Giardino del Seminario (e con ingresso al libero), affida al piacere del palato un ultimo tuffo nell’hispanidad: il filo conduttore è una mesa preparada, sulla quale girano sinergici i piatti del Dj Food Corrado Casula con le sue scelte musicali, e quelli a base di panadas, guefus, carapiña, cannonau, vernaccia e sindrie, lasciti “culinari” di quasi quattrocento anni di dominazione spagnola in Sardegna.

La serata di domani (mercoledì 8) a Oristano chiude idealmente la prima parte di questa edizione numero quattordici di Dromos all’insegna di “¡Santa Hispanidad!”. Pochi giorni di pausa e la musica riprende per salutare il ritorno – per il sesto anno consecutivo – di “Mamma Blues”, appuntamento a cavallo di Ferragosto ormai diventato tradizione a Nureci, nell’Alta Marmilla: tre serate (dal 14 al 16) dedicate al blues e ai suoi più immediati dintorni con Peter Karp & Sue Foley, Paolo Bonfanti, The Cyborgs e Corey Harris.

È invece una new entry “Baranta”, tappa conclusiva del circuito di Dromos che il 17, 18 e 19 agosto “sconfina” per la prima volta nella provincia di Sassari, a Olmedo, per un trittico di concerti di The Rasta Blues Experience di Corey Harris, della cantante Saba Anglana e del gruppo sardo Tzoku con i tenores Luisu Ozzanu di Siniscola.

www.dromosfestival.it
facebook.com/dromosfestivalsardegna

Per informazioni:
DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 310490
E-mail: dromos@dromosfestival.it
Website: www.dromosfestival.it


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