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Nozze di Sangue: La Limba sarda incontra il teatro di Garcia Lorca





Una vera sorpresa, il sardo in musica, definito da qualcuno una potenza di sonorità anche se per altri è una vera forzatura. Il sardo è musicale come una scudisciata in piena faccia che non fa lividi ma brucia ad ore di distanza dal colpo subito Marcello Fois, ha curato anche la traduzione mentre  Serena Sinigaglia ha trasportare la Spagna selvaggia e contadina dell’Andalusia d’inizio  in mezzo alla Barbagia, alla Sardegna centrale. Narrazioni diverse di terre lontane dove però molto è simile. Un dramma quello di Nozze di Sangue narrato da Garcia Lorca, amore, onore, impeto e sangue, passione e dolore,  arricchito dalle tipiche sonorità sarde con quelle cadenze che solo la lingua di Sardegna ha. Una nuova opera da ascoltare e da vedere al teatro.

“Nozze di sangue” di Federico Garcia Lorca, Teatro Stabile della Sardegna, Atir. Traduzione: Marcello Fois, drammaturgia: Marcello Fois, Serena Sinigaglia, regia: Serena Sinigaglia, scene: Maria Spazzi, Costumi: Federica Ponissi, Musiche: Gavino Murgia, Luci: Loic Francois Hamelin. Con: Lia Careddu, Sandra Zoccolan, Isella Orchis, Mariagrazia Bodio, Mattia Fabris, Marco Brinzi, Cesare Saliu, Sax Nicosia. Visto al Teatro Puccini, Firenze, il 9 dicembre 2011.

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